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Pandemia e Coppia

19/11/2020


Una coppia funziona quando 1+1=3, dove entrambi gli individui definiscono il loro spazio individuale, ma allo stesso tempo creano insieme una spazio di coppia” (Philippe Caillè)



Durante il Lockdown e ancora oggi, il sistema coppia si trova ad affrontare nuove sfide, specialmente tra chi ha subito una separazione forzata o chi è stato o si trova a convivere a stretto contatto, come nella situazione di quarantena. Nel primo caso, non è tanto la separazione in sé il problema, quanto l’impatto che ha avuto la separazione sul sistema coppia. Quelle più stabili, che avevano anche in fase pre-covid una solidità e un’autonomia personale, hanno affrontato meglio l’emergenza rispetto a chi era instabile o viveva un legame insoddisfacente o simbiotico con l’altro. Nelle coppie stabili l’arrivo della pandemia e la separazione non nata da una scelta, ma imposta dall’esterno, ha comunque provocato emozioni come il dispiacere, la mancanza, il bisogno di contatto, di vicinanza, che sono state condivise; infatti solamente attraverso una comunicazione privilegiata con l’altro, in cui si sono ridefiniti i punti più importanti come la fiducia, la sessualità, l’intimità emotiva e la progettualità è stato possibile affrontare la situazione. Attraverso questa modalità si è trasformata la crisi in un’opportunità, ad esempio di riscoperta del desiderio dell’altro ed un recupero dell’autonomia personale; ma soprattutto è stato possibile fare nuovi programmi, progetti a medio/lungo termine, creando nuove abitudini per mantenere il contatto esclusivo, grazie anche all’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione, come le videochiamate e soprattutto ricordandosi che è una fase e che il tempo percepito come perduto o i programmi “scombinati” si potranno recuperare più avanti. Per le coppie che vivevano già delle crisi, sono riemersi invece dei rancori, dei risentimenti e per alcuni la separazione forzata è stata l’occasione per definire la fine di un rapporto poco funzionale.

Per quanto riguarda i Conviventi la situazione di “Quarantena” o fortifica la coppia o in altri casi alimenta una crisi facendo emergere problematiche pre-esistenti. La situazione atipica di vivere a stretto contatto fisicamente a tutte le ore del giorno con il partner ha messo in discussione l’individualità di ciascuno e il concetto di spazio e tempo. Quando parliamo di individualità si intendono i bisogni personali e soprattutto i pensieri e le emozioni che vive il singolo rispetto a ciò che accade dentro e fuori di lui; mentre quando parliamo di spazio e tempo facciamo riferimento all’importanza di stabilire un tempo per noi e uno spazio per fare le cose insieme. Ciò che aiuta la coppia a vivere questa delicata situazione è il riscoprirsi e ritrovarsi attraverso nuovi modi e stabilendo nuove routine; è importante che singolarmente ognuno continui a coltivare passioni e/o sport, essere più tolleranti l’uno con l’altro, creare spazi in cui condividere delle attività, suddividere i compiti, essere flessibili e assumersi la responsabilità del proprio sentire e agire, così che l’altro possa essere un componente della squadra e non un nemico o qualcuno su cui sfogare i nostri malesseri. Fondamentale sarebbe creare degli spazi in cui condividere con il partner i pensieri e le emozioni rispetto a ciò che si sta affrontando, ad esempio anche nel caso in cui uno dei due possa contrarre il virus e l’altro no, nel rispetto delle indicazioni, per capire insieme come gestirlo e soprattutto è importante definire nuovi obiettivi da raggiungere in questo momento o per un post quarantena.

Il supporto individuale e di coppia è molto importante per elaborare questo periodo di incertezza, isolamento o convivenza forzata.





Dott.ssa Innocenzi Anna, psicologa- psiconcologa- specializzanda in psicoterapia